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Ultima modifica: 31 gennaio 2017

Attività alternative alla religione cattolica

PRESENTAZIONE

In attuazione del concordato tra Stato e Santa Sede del 1984 i genitori, all’atto dell’iscrizione, possono scegliere se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica.

Le modalità con cui esercitare tale scelta sono state regolate dalla CM 316 del 28/10/1987.

Ogni anno il Miur ribadisce che deve essere assicurato l’insegnamento dell’ora alternativa da parte delle scuole. In particolare la Legge 107/2015 rimarca, con il comma 16, l’obbligo delle scuole di assicurare con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) le pari opportunità e la prevenzione di tutte le forme di discriminazione.

Nella scuola questo servizio viene assicurato a tutti gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica da parte di docenti individuati dal DS.

 

ATTIVITA’

Le CM 129/86 e 130/86 propongono, per il primo ciclo, che tali attività, concorrenti al processo formativo della personalità degli alunni, siano volte “all’approfondimento di quelle parti dei programmi più strettamente attinenti ai valori della vita e della convivenza civile”.

Gli alunni, pertanto, che usufruiranno di questo servizio, svolgeranno attività di educazione alla cittadinanza aventi come obiettivo la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità.

Si rende noto, inoltre, che i docenti di Attività Alternativa partecipano a pieno titolo ai Consigli di classe per gli scrutini intermedi e finali, nonché all’attribuzione del credito scolastico con le stesse modalità previste per l’IRC.